lunedì 28 gennaio 2013

Messa al bando dei pesticidi neonicotinoidi per salvare le Api

Petizione Europea lanciata dall' Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani.

Le api in tutto il mondo stanno morendo, e la loro scomparsa minaccia la catena alimentare e la biodiversità. Tra le cause del declino degli insetti utili: alcuni pesticidi tossici. L'Europa potrebbe finalmente decidere di vietarli, ma solo se agiamo in fretta.

Per la prima volta, l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato il rapporto che condanna alcuni pesticidi neonicotinoidi (1) accertando i rischi che questi comportano per le api. Questo parere scientifico conferma quello che apicoltori, cittadini, associazioni denunciano da anni.
Ma, sotto la pressione dei produttori di pesticidi, la Commissione europea potrebbe decidere di non prendere in considerazione il rapporto dell’EFSA e non adottare la adeguata misura conseguente: il divieto assoluto di questi insetticidi.

La Commissione europea dovrà deliberare nel merito il 31 gennaio prossimo
Abbiamo quindi solo un paio di giorni per chiedere all'Unione europea di vietare questi pesticidi senza indugio. I cittadini europei devono mobilitarsi adesso per sollecitare l'Ue ad agire finalmente per salvare le api.

Grazie per il tuo contributo,
Ti chiediamo di firmare  e di inoltrare questo messaggio a tutti i tuoi conoscenti.

Per firmare vai su questo link: http://www.change.org/it/petizioni/messa-al-bando-dei-pesticidi-neonicotinoidi-per-salvare-le-api?utm_source=action_alert&utm_medium=email&utm_campaign=17272&alert_id=jKqlkWwkdQ_JceTgLqphU


domenica 27 gennaio 2013

Stella e la ricerca della felicità

 
Narrazione Creativa: perché questo scritto creerà nella vostra
...mentre leggerete questo racconto proverete delle Esperienze interiori: godetene ed utilizzatele nella
vostra quotidianità. La metodica utilizzata permetterà di trasmettere uno stimolo efficace ad ognuno
che si apra ad esso.

STELLA E LA RICERCA DELLA FELICITA'
di Luca Ferretti



 

domenica 20 gennaio 2013

Signoraggio bancario: l'origine sconosciuta del debito pubblico

di Gianfredo Ruggiero

In molti pensano che il debito pubblico sia il saldo negativo tra le entrate e le uscite del bilancio statale causato dai quei governi spendaccioni che negli ultimi decenni ci hanno fatto vivere al di sopra delle nostre possibilità. Non è così. L'incapacità, gli sprechi e le ruberie dei politici contribuiscono solo ad alimentarlo.

La causa è ben altra.

All'origine del debito pubblico, che ha generato nei conti dello Stato una voragine in continuo aumento, vi è un meccanismo ben congeniato definito "Signoraggio". Un termine, non a caso, di origine medioevale.

Partiamo dalla Banca d'Italia che non è la Banca dello Stato Italiano, bensì un consorzio di banche private. Lo Stato è presente attraverso l'INPS e l'INAIL con un minuscolo 5,6%, questo per giustificare la definizione di Ente di Diritto Pubblico.

La Banca d'Italia - ora filiale della Banca Centrale Europea, anch'essa privata - svolge sostanzialmente due compiti. Il primo è quello di organo di controllo sull'operato degli Istituti di credito (in pratica le banche controllano se stesse). Il secondo gli viene attribuito dallo Stato che concede loro il diritto esclusivo di stampare banconote, poi cedute al governo in cambio dei titoli di debito pubblico (BOT, CCT, CTZ, ecc.).

Queste "cambiali" sono a loro volta piazzate dalle banche sui mercati finanziari internazionali a tassi stabiliti dagli stessi mercati. In pratica l'entità del debito pubblico, da cui deriva la politica finanziaria di una Nazione, non la decidono i governi bensì gli onnipotenti mercati. Ossia una dozzina di banche e società finanziarie che attraverso potentissimi software, con un clic del loro mouse fanno crollare intere economie al solo scopo di incrementare a dismisura i loro guadagni e preparare il terreno per il successivo indebitamento degli stati, e rattrista assistere al timore reverenziale espresso nei loro confronti dai nostri politici ed economisti.

Allo Stato rimane la proprietà delle sole monete metalliche coniate dalla Zecca, senza interessi e costi aggiuntivi, che valgono però solo il 2% della massa monetaria circolante.

Il meccanismo in sintesi è questo: la Banca d'Italia, che in questo caso si comporta come una semplice tipografia, stampa una banconota, ad esempio da 500 euro, il cui costo di produzione è di circa 30 centesimi tra filigrana e inchiostro e la cede alla Stato, non al costo di produzione maggiorato del suo guadagno, come logica vorrebbe, bensì al suo valore nominale: 500 euro. E' come se il tipografo, a cui è stata commissionata la stampa dei biglietti d'ingresso di un cinema, si facesse pagare l'importo scritto sul biglietto.

Non è finita: questo foglietto di carta colorata non viene venduto allo Stato, seppur ad un prezzo assurdo, bensì dato in affitto e, cosa ancora più scandalosa, senza alcun possibilità di riscatto. Lo Stato per tutta la sua esistenza pagherà alle banche private gli interessi su delle banconote che in teoria gli dovrebbero appartenere. Un gran bel affare, con c'è che dire…

Analizzando i dati ISTAT del periodo 1990/2008 (nell'allegato PDF è riportata la tabella completa) si può notare come il debito pubblico, per effetto dell'anatocismo (interessi sugli interessi), è costituito nella sua totalità da interessi (96,5%).


Se lo Stato si riappropriasse del diritto di stampare moneta l'Italia non avrebbe debiti e le risorse rese disponibili sarebbero impiegate esclusivamente il benessere del popolo italiano.

Gianfredo Ruggiero, presidente del Circolo Culturale Excalibur-Varese

La riproduzione è autorizzata se citato l'autore e la fonte.
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TENIAMONE CONTO proprio adesso che dovremo andare alle urne politiche e sindacali
(io, personalmente, non voterò alcuno che non dichiari pubblicamente e con chiarezza le sue vere intenzioni riguardo a questo argomento di primaria rilevanza per le sorti del nostro Paese ... e tu, cosa farai?) ...

Il Circo della Farfalla

Splendido e commovente cortometraggio dove speranza, tenacia e bellezza sono le protagoniste assolute. Creato in soli 12 giorni da Joshua and Rebekah Weigel nel 2009.

The Butterfly Circus (Il Circo della Farfalla) - Sott. italiano 



Tutti i diritti sono riservati a: http://thebutterflycircus.com/

lunedì 14 gennaio 2013

Da Marte un video con Ufo

Marte: il rover Curiosity registra un video con UFO e la Nasa lo nasconde.
Non un disco volante ma una sfera di luce, le stesse che la gente avvista sempre più spesso nel cielo, le stesse dei 'crop circles', i cerchi nel grano. Sono note anche come Orbs.

Danza sotto la pioggia!

La vita non è aspettare che passi la tempesta… ma imparare a ballare sotto la pioggia.